Un recente rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato (Gerusalemme Est compresa) e Israele ha identificato 249 casi di esecuzioni extragiudiziali e di grave violenza fisica nella Striscia di Gaza tra agosto 2024 e gennaio 2026, che hanno causato almeno 108 morti. In almeno 60 di questi casi sono state coinvolte forze affiliate ad Hamas. Alcune esecuzioni sono state commesse in pubblico, filmate e annunciate su account vicini ad Hamas, per lo più canali Telegram.
Amnesty International ha indagato su nove esecuzioni extragiudiziali e uccisioni illegali, tutte salvo una avvenute nel periodo immediatamente successivo all’annuncio del cosiddetto cessate il fuoco con Israele dell’ottobre 2025.
Dal 7 ottobre 2023 Hamas ha istituito strutture parallele a quelle ufficiali, operanti al di fuori di qualsivoglia sistema legale, che hanno regolarmente eseguito e spesso filmato punizioni sommarie contro presunti saccheggiatori, hanno interrogato dissidenti e sospetti criminali all’interno di edifici civili, fatto incursioni in abitazioni e minacciato familiari di oppositori. Una di queste strutture è un apparato d’intelligence chiamato Sistema di sicurezza della resistenza. Un’altra è la Sala operativa congiunta della resistenza.






