HomeModenaCronacaA Bergamo è un Sassuolo a testa alta. Ma pesano le distrazioni e l’Atalanta passaGol a freddo subito dai neroverdi, che però nella ripresa pareggiano con Odenthal. Ma Krstovic segna e chiude i giochiIl tocco di testa di Odenthal che mette alle spalle del portiere dell’Atalanta Carnesecchi: è il gol dell’uno a unoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciComincia con una sconfitta a Bergano, la stagione numero 13 del Sassuolo in serie A. E comincia con qualche rimpianto di troppo. Perché con un po’ più di attenzione in più in fase difensiva e un pizzico di cinismo in avanti la gara della New Balance Arena avrebbe detto ben altro. Invece il Sassuolo, sconfitto per 2-1, concede troppo davanti a Muric e regala altrettanto quando si avvicina a Carnesecchi, dando strada ad un’Atalanta a lungo contenibile, ma che la sfanga sfoderano quella concretezza della quale peccano invece i neroverdi.
Sempre in partita, ma puniti ben oltre i loro demeriti da una Dea che fa pesare, nei loro confronti, attenzioni che il Sassuolo di oggi non ha. I due 4-3-3 che Sarri e Aquilani apparecchiano uno sull’altro, di fatto, sono speculari e opposti. E si equivalgono, se non fosse che quello del Sassuolo sbaglia in avvio – con Cinquegrano, che fallisce l’anticipo – è dà strada al vantaggio atalantino dell’ex Raspadori, mentre quello atalantino, quando sbaglia, lo fa sotto la porta neroverde. Mettiamola così, a volerla raccontare, e diciamo che l’Atalantra segna per prima e va pure vicino al raddoppio quando Zappacosta (siamo al primo terzo di match) scheggia la traversa, ma non è che il Sassuolo si consegni alle smanie atalantine, anzi. Organizzato, e anche piacevole nel dipanare la manovra offensiva. Le sbreccia e le graffia, le velleità atalantine, con Bowie, Bakola, Laurientè e Adzic, costruendo presupposti non concretizzati per il pari, e se a tratti subisce, più spesso assalta, consegnando all’intervallo una partita ancora vivissima, e necessariamente in bilico. Perché l’Atalanta quel che deve fa, e il Sassuolo pure: la differenza? Il gol dei nerazzurri, a ben vedere, che però pesa, come pesano gli episodi che ‘squassano’ le gare in equilibrio. Episodi oltre i quali il Sassuolo prova ad arrampicarsi, riuescendoci anche: quadrato e organizzato, l’undici neroverde spedisce Laurientè, all’alba della ripresa, a un passo dall’uno a uno. Che invece trova Odenthal, beneficiando di amnesie difensive atalantine a limiti difensivi già palesati.










