Al 24 agosto 2026 il prezzo Bitcoin oggi si attesta a $77.720, appena sotto la soglia psicologica degli $80.000. Il rally verticale ha ribaltato il sentiment in poche settimane, sostenuto da una narrativa macro su debito e asset scarsi che ha innescato un’ondata di liquidazioni sui corti.

La tesi di fondo è chiara: siamo dentro un trend rialzista deciso, ma arrivato a un punto in cui l’euforia comincia a farsi sentire nei numeri. Ray Dalio, citato da CNBC, ha segnalato che la mossa di Bessent indica una crisi del debito in arrivo e consiglia esposizione sia a oro che a Bitcoin. Fortune descrive lo stesso fenomeno dal lato delle liquidazioni: chi era corto sotto i $67.000 si è trovato scoperto quando i riacquisti del Tesoro hanno innescato una cascata di chiusure forzate.

Il Fear & Greed Index segna 73, in piena zona Greed, e la dominance di Bitcoin è salita al 59,2% del market cap totale secondo i dati di CoinGecko. I capitali si stanno concentrando su BTC piuttosto che disperdersi sulle altcoin, nonostante il market cap complessivo del settore sia sceso leggermente (-0,67% nelle ultime 24 ore, a 2.619 miliardi di dollari).

Questa rotazione, tipica delle fasi avanzate di un rally, racconta la forza dominante attuale: non un semplice consolidamento, ma un trend che sta bruciando velocemente la benzina residua. È un segnale che merita attenzione, perché indica un mercato che si sta comprimendo più che distribuendo.