L’imprenditore corso, tra gli indagati per il rogo del Constellation di Crans-Montana, aveva già avuto diversi problemi con la giustizia tra Francia e Svizzera. Ora è stato arrestato per aver aggredito la moglie Jessica Moretti

Jacques Moretti è tornato in carcere, questa volta con l’accusa di aver aggredito la moglie Jessica Moretti. Secondo quanto riportato dalla tv svizzera Léman Bleu, la violenza sarebbe avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 agosto nella casa della coppia nel Canton Vallese. Jessica Moretti è stata portata in ospedale, mentre Jacques Moretti è stato sottoposto a custodia cautelare. Moretti, 50 anni, è già tra i 16 indagati per il rogo del Constellation, il locale di Crans-Montana che nella notte di Capodanno provocò 41 morti e 115 feriti. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio colposo, incendio doloso e lesioni personali gravi. Anche Jessica Moretti è indagata nella stessa inchiesta. Ma nel passato giudiziario dell’imprenditore c’è anche una condanna del 2008 in Francia per sfruttamento della prostituzione, un procedimento per frode previdenziale e un’indagine sull’utilizzo illecito di fondi ottenuti durante l’emergenza Covid.

Nel 2008 Moretti era stato condannato dal tribunale di Annecy, in Francia, a 12 mesi di carcere, otto dei quali con la pena sospesa, per sfruttamento della prostituzione. Il procedimento riguardava l’Hot Rabbit, un centro massaggi di Ginevra che Moretti gestiva personalmente. Secondo la ricostruzione dei giudici, aveva reclutato e assunto alcune donne e stabilito tariffe e numero di clienti. Alla condanna era seguita anche l’interdizione dall’esercizio di attività commerciali in Francia.