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Il campionato è appena cominciato, ma da Cerignola il Cosenza di Coppitelli torna con più interrogativi che certezze. Il 3-1 finale non è soltanto il risultato di una partita storta, ma il campanello d’allarme di una squadra ancora incompleta. Il vantaggio firmato da McJannet, tra i migliori in campo, aveva illuso i silani. Invece, dopo l’acuto del centrocampista, i rossoblu hanno progressivamente perso intensità e brillantezza. La squadra ha cominciato ad arretrare e sono emersi gli errori difensivi.

È una sconfitta che mette in evidenza il problema che il Cosenza aveva già prima dell’esordio: la squadra ha bisogno di rinforzi e, soprattutto, sembra avere poca esperienza nei momenti decisivi della partita. Il 3-1 è probabilmente più pesante di quanto abbia detto la prestazione complessiva. Il Cosenza non è stato dominato per 90 minuti, ha avuto momenti di buon calcio, ha trovato il vantaggio e ha mostrato alcune delle idee che Coppitelli vuole portare avanti.

Il tecnico romano, nel post-partita, ha parlato infatti di disattenzioni e della necessità di andare a cercare gli episodi. Il dato più preoccupante, però, va oltre la singola prestazione. Il Cosenza è apparso corto, soprattutto considerando le esigenze di un torneo lungo e logorante. Naturalmente, sarebbe sbagliato trasformare la prima giornata in una sentenza definitiva. Non è una squadra senza idee, è una squadra ancora acerba, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare i segnali arrivati dal campo. E qui il discorso si sposta inevitabilmente sul mercato.