HomeReggio EmiliaCronacaAddio a Pinuccia Morini, alfiere delle produzioni agricoleLutto a Boretto e nel mondo agricolo della tradizione locale per la scomparsa di Pinuccia Morini, vinta da una malattia....Il sorriso di Pinuccia Morini. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione di via Arcenago. Domami l’estremo salutoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLutto a Boretto e nel mondo agricolo della tradizione locale per la scomparsa di Pinuccia Morini, vinta da una malattia. Abitava a Santa Croce di Boretto, in via Arcenago, dove è allestita la camera ardente e da dove domani, martedì, alle 15 parte il funerale per raggiungere la vicina chiesa di Santa Croce per il rito religioso d’addio.

Insieme a Renzo Pacchiarini, Pinuccia Morini aveva fondato l’associazione della cipolla borettana per diffondere la conoscenza di un prodotto storico del territorio locale, di cui si trovano tracce già nel Quattrocento, ma conosciuto anche all’estero, organizzando manifestazioni e partecipando a fiere e mercati, cene a tema con tanto di letture legate al prodotto.

"Pinuccia è stata una figura chiave nella valorizzazione della cultura enogastronomica e delle tradizioni agricole emiliane. Ha svolto approfondite ricerche storiche e d’archivio sulla coltivazione locale della cipolla, arrivando a co-interpretare e pubblicare volumi dedicati alla storia del bulbo e alle sue tradizioni. Era tra i promotori del network legato ai prodotti liliacei dell’Emilia-Romagna, attiva pure nell’ambito del circuito Rural per la salvaguardia della biodiversità agricola", dicono dall’associazione La Borettana. Vedova, lascia la figlia Adele e un fratello.