Dalla notte della bufera di giovedì 20 agosto ha ancora problemi alla fornitura di energia elettrica nella sua casa: a denunciare la situazione è Elena Gori per l’anziano padre Alvaro di 91 anni che vive da solo a Casalguidi e ha bisogno ovviamente della corrente per avere l’acqua calda, l’illuminazione e soprattutto per alimentare il respiratore che utilizza all’occorrenza. "L’Enel ci ha inviato stamattina (ieri, ndr) un messaggio di "problema risolto", ma in realtà la corrente era tornata con una tensione bassissima e quindi non faceva funzionare niente a parte una lampadina. Tra l’altro sono arrivati anche i vigili del fuoco, che hanno preso atto che tutto è stato causato da un albero che è caduto su un palo della luce e ha rovinato un cavo. Noi abbiamo continuato a contattare l’Enel, da venerdì mattina più di 15 chiamate in totale, ma non è venuto nessuno".
La figlia del signor Alvaro a questo punto si è procurata un generatore a combustibile liquido e lo ha allacciato alla rete della casa paterna per alimentare la caldaia e gli elettordomestici. "Altrimenti cosa potevamo fare? Non ci vogliamo allontanare da qui visto che non sappiamo quando vengono i tecnici – dice Elena, mentre in sottofondo si sente il rumore delle seghe elettriche. Quando giovedì notte c’è stata la tempesta di vento infatti sono caduti rami e alberi che adesso devono essere rimossi dai giardini. E un albero appunto si è abbattuto anche sul palo "sbucciando" il cavo elettrico che porta la corrente a casa del signor Alvaro.






