HomeRiminiCronacaMojito, chiusura anticipata alle 23 . I gestori: "Misura discriminatoria"A Riccione l’istanza dei titolari per ottenere l’annullamento dell’ordinanza: "Disparità con gli altri locali"Il Mojito Beach di Riccione, destinatario dell’ordinanza firmata dalla sindaca AngeliniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNuovo capitolo nella vicenda del Mojito Beach. La sindaca Daniela Angelini ha firmato un’ordinanza che, fino al 30 agosto, limita l’attività del locale: potrà somministrare alimenti e bevande dalle 7,30 alle 23. Una stretta che la gestione contesta e per la quale ha presentato, attraverso l’avvocato Massimiliano Orrù, un’istanza di annullamento in autotutela.
Nella nota diffusa ieri, i titolari definiscono il provvedimento "assolutamente illegittimo e discriminatorio". Al centro della contestazione c’è l’episodio richiamato nell’ordinanza: un esposto del Silb riferito a un presunto evento non autorizzato nella serata del 21 agosto. "Una circostanza falsa", sostiene la gestione, precisando che quella sera il Mojito sarebbe rimasto chiuso e che anche l’associazione di categoria ne sarebbe stata al corrente.
I responsabili del locale chiedono ora di poter visionare gli atti e rivendicano parità di trattamento. Secondo la loro ricostruzione, il Mojito svolgerebbe attività analoghe a quelle proposte da altri esercizi della zona: la differenza sarebbe soltanto nella fascia oraria, con iniziative concentrate in prima serata anziché nel pomeriggio. "Se viene contestata una tipologia di attività, non si comprende perché sia stato colpito soltanto il Mojito", è il senso della posizione espressa nella memoria.







