HomeLegnanoCronacaLegnano Pride, gli organizzatori raddoppiano: “Alberto da Giussano nel simbolo? Scomodiamo anche Mameli”I promotori della sfilata che si terrà il 13 settembre intervengono: “spiazzati dalle parole di Almici, quando era candidato si era detto non contrario all’evento”Il comitato che sta preparando l’evento in programma il 13 settembre rivendica il legame profondo con Legnano: “Il Guerriero appartiene alla storia e all’immaginario collettivo. Farlo proprio significa ribadire un’appartenenza”Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLegnano, 24 agosto 2026 – “Se dall’Alpi a Sicilia dovunque è Legnano, Legnano deve essere la casa di tutt?”. A poche settimane dalla programmazione per il 13 settembre del primo Legnano Pride, e dopo il botta e risposta tra opposizione di centrodestra e l’Amministrazione comunale sull’opportunità di utilizzare il Guerriero, l’Alberto da Giussano, come simbolo della manifestazione e sulla scelta di non ambientare l’evento in centro, sono gli stessi organizzatori del Pride a intervenire direttamente proprio a partire proprio da questo motto.
A sollevare la polemica era stato Mario Almici, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale ed ex candidato sindaco, che aveva acceso un confronto con il primo cittadino Lorenzo Radice. Proprio da Almici partono gli organizzatori, sottolineando di essersi sentiti spiazzati: solo pochi mesi fa, spiegano, in piena campagna elettorale, l’esponente di FdI si era detto “non contrario a un evento di questo tipo e disponibile al dialogo”.






