Carburanti.24 agosto 2026 alle 00:32
Ventiquattr’ore in più contro una crisi che non aspetta. Nel controesodo che presenta il conto agli automobilisti, il governo allunga fino al 26 agosto lo sconto sul diesel. Il ministro Giancarlo Giorgetti firma il decreto sulle accise mobili e mette sul piatto 20,8 milioni di extra-gettito Iva. Un rinvio, del taglio di 17 centesimo alla pompa, che non basta a Elly Schlein. «Le misure tampone non bastano più», attacca la leader dem che, nel giorno del record alla guida del Pd, alza la posta nella sfida a Giorgia Meloni, chiedendo al governo di «tassare subito gli extra-profitti delle società energetiche». E di farlo senza aspettare Bruxelles, passando «dalle parole ai fatti», applicando già in Italia la linea appena sottoscritta con Germania, Austria, Spagna, Portogallo e Polonia per tassare i maxi-guadagni delle major. Una richiesta che tocca anche un nervo scoperto della maggioranza, dove restano sensibilità diverse sul livello d’intervento. I rincari si leggono sui tabelloni. Secondo i dati del ministero delle Imprese, il diesel ha sfondato anche la soglia psicologica dei 2,2 euro, arrivando a una media di 2,203 euro al litro. E la benzina non è da meno, viaggiando a 2,087 euro. Una stangata che pesa ancora di più nel weekend del grande rientro, con l’Osservatorio mobilità stradale dell’Anas che stima oltre 24 milioni di spostamenti. Il pressing del Pd arriva mentre il governo prova a intestarsi la partita a Bruxelles, rilanciando la tassa europea sugli extra-profitti - circoscritta alle compagnie petrolifere - e imbarcando anche Varsavia nel fronte già aperto ad aprile. Con Berlino, Vienna, Madrid, Lisbona e Varsavia, Roma propone di ripartire dalla tassa del 2022, ma con maglie più strette: dentro anche gli utili incassati all'estero dalle multinazionali e regole comuni per non creare squilibri nel mercato unico. Il fronte dei sei chiede inoltre a Palazzo Berlaymont di rendere noti «al più presto» i risultati dell’indagine sulle raffinerie, per verificare che le compagnie «non stiano approfittando della crisi energetica» e arrivare così con più dati sul tavolo dell’Ecofin informale del 18-19 settembre. Sempre che il dossier riesca a farsi strada: per un’intesa sulla tassa resta lo scoglio dell’unanimità.












