Chi possiede un portafoglio hardware Coldcard e ha generato il proprio seed prima di agosto potrebbe custodire una chiave privata già compromessa, senza saperlo. È lo scenario al centro della vulnerabilità seed Coldcard che Coinkite, produttore del dispositivo, ha cercato di correggere con due nuovi aggiornamenti firmware. Il problema, però, non riguarda solo chi installerà l’update: riguarda soprattutto chi ha già un wallet attivo generato con le versioni precedenti, perché quel seed resta esposto anche dopo il fix.
Summary
Punti chiaveCosa cambia con i firmware 5.6.1 e 1.5.1QLa nuova casualità fisica richiesta per generare un seedPerché i seed vecchi restano a rischioL’obbligo di migrazione verso un nuovo seedPerché clonare o ripristinare il wallet non bastaLa portata dell’exploit e le perdite confermateCosa dice l’analisi tecnica indipendenteAltre protezioni introdotte nel firmwareFAQCosa cambiano i nuovi aggiornamenti firmware di Coldcard?I seed Coldcard esistenti, creati con firmware vulnerabili, sono sicuri dopo l’aggiornamento?Si può proteggere il wallet clonando o ripristinando un vecchio dispositivo?Cosa succede se il proprio seed rientra nell’eccezione dei 50 lanci di dado?










