Di: Telegiornale/SRF/M.Mar. Scoprire i robot di ultima generazione, capire come funzionano i motori da record o ancora fare un viaggio virtuale nelle foreste del futuro. Tutto questo è possibile al festival “Scientifica”, evento organizzato dal Politecnico federale e dall’Università di Zurigo, iniziato sabato nella città sulla Limmat e in diverse località nei dintorni. L’obiettivo è quello di presentare ai visitatori le ultime novità in campo tecnologico.Tra i progetti presentati durante la rassegna c’è quello della squadra di Alexander Hefele, che tre anni fa è riuscito a portare un’auto da corsa da 0 a 100 chilometri orari in nove decimi di secondo, stabilendo un record mondiale. Nei giorni di “Scientifica” gli studenti mostrano ai presenti come funziona questo lavoro.“Per noi è una sfida riuscire a presentare il progetto a persone che non hanno competenze tecniche in questo campo. Perciò, utilizziamo elementi semplici come immagini o video”, ha dichiarato alla SRF Alexander Hefele, studente di ingegneria meccanica. I bambini possono anche sedersi nell’auto per sentirsi come un pilota da corsa. In questo modo la scienza diventa accessibile a tutti e per gli organizzatori è importante che la ricerca non si svolga solo dietro le porte chiuse dei laboratori, ma che, grazie agli studenti, raggiunga anche il grande pubblico. “Vedendo le reazioni della popolazione (gli studenti, ndr) si rendono conto di quanto sia importante ciò che fanno”, afferma Elisabeth Stark, vicerettrice per la ricerca dell’Università di Zurigo, sottolineando che gli studenti “devono anche sperimentare e imparare a comunicare e, onestamente, lo fanno davvero bene”.Durante il festival giovani e meno giovani scoprono argomenti di cui magari si erano occupati molto poco. Alla rassegna si possono infatti vedere volare droni che riconoscono ed evitano in modo autonomo gli ostacoli. E la voglia di fare ricerca sembra essere stata contagiosa soprattutto tra i visitatori più piccoli, che hanno manifestato un grande interesse.