MANFREDONIA (FOGGIA) – Il cadavere Sadam Houssain, bracciante agricolo pachistano di 32 anni scomparso dal 4 agosto scorso, è stato trovato nel bagagliaio della sua autovettura a pochi chilometri dal ghetto di borgo Mezzanone nel comune di Manfredonia, ad una decina di chilometri da Foggia, dove il giovane viveva.
La denuncia di scomparsa era stata presentata ai carabinieri dal fratello della vittima. A quanto si apprende, il corpo è in avanzato stato di decomposizione. Si ipotizza sia stato ucciso, anche se la conferma arriverà dall’autopsia. Gli inquirenti sospettano che il delitto possa essere collegato a un debito contratto dal giovane per finanziare il viaggio migratorio dal Pakistan verso l’Italia. La morte del bracciante potrebbe risalire al giorno della scomparsa, considerate le condizioni in cui si presenta il corpo. Il ritrovamento risale al pomeriggio di ieri, 22 agosto 2026.
LA DENUNCIA DEL SINDACO DI MANFREDONIA
«Era li presso il ghetto della pista, a pochi chilometri da Borgo Mezzanone, dove Sadam viveva da un po’». Lo ha reso noto il sindaco di Manfredonia, in provincia di Foggia, Domenico La Marca al quale lo ha annunciato la comunità pakistana che, nei giorni scorsi, ne aveva denunciato la scomparsa. Il corpo era nel portabagagli della sua auto.











