Peperoncino Jazz Festival, Eric Darius in concerto ai Giardini di Palazzo Del Trono di Cetraro: «L’Italia è tra i Paesi che amo di più al mondo». L’intervista al sassofonista di fama internazionale.
CETRARO (COSENZA) – Il jazz internazionale torna a brillare in Calabria con Eric Darius, uno dei sassofonisti più apprezzati della scena contemporanea. L’appuntamento è per questa sera, 23 agosto, alle ore 22, ai Giardini di Palazzo Del Trono di Cetraro, nell’ambito del Peperoncino Jazz Festival, diretto da Sergio Gimigliano. La musica di Darius nasce nel cuore della tradizione jazz, ma non rimane ancorata al passato. Si muove, si trasforma, accoglie influenze diverse e le restituisce attraverso una voce profondamente personale, costruita nel tempo tra ricerca, contaminazione e libertà espressiva. Nel suo sassofono convivono tecnica ed emozione, controllo e abbandono. Ogni nota sembra aprire uno spazio nuovo, lasciando che il ritmo diventi racconto e che l’improvvisazione trasformi il concerto in uno spettacolo irripetibile.
Il rapporto dell’artista con l’Italia è iniziato nel 2019 e, da allora, Darius è tornato più volte a esibirsi nel nostro Paese, consolidando in particolare il suo legame con la Calabria. Sul palco, il celebre sassofonista sarà accompagnato da Enzo Astone (batteria), Giovanni Pagliaro (piano&keys), Antonio Castrovillari (chitarre), Raffaele Trapasso (basso), Alessia D’Andrea (voce). Alla vigilia del concerto, abbiamo incontrato Eric Darius per parlare del suo rapporto con l’Italia, della speciale sintonia costruita nel tempo con i musicisti italiani e con il pubblico e della sua visione del jazz come linguaggio universale, capace di superare generazioni, culture e confini.







