domenica 23 agosto 20262' di lettura"Stavolta non ci divideremo", assicurava sabato su Milano Finanza Elly Schlein. Quello della segretaria del Pd però è un bluff: la sinistra è già divisa, pure sul woke. E' bastato l'intervento di Giuseppe Conte su Repubblica venerdì a mandare in tilt il campo largo e imbarazzare i dem."Al netto di qualche eccesso, sono state fatte necessarie battaglie di civiltà, contro le discriminazioni e il razzismo. In Italia, l'approccio è stato diverso da quello Usa con slogan non così radicali", prova a difendersi sul Corriere della Sera Laura Boldrini, ex presidente della Camera, deputata Pd e tra i volti più in vista del "wokismo" italiano. "Tutte le forze progressiste devono mettere insieme diritti sociali e civili", sottolinea, perché "le due cose non vanno in conflitto: vogliamo il salario minimo legale, un argine al lavoro povero, un freno al caro energia, siamo per maggiori investimenti nella sanità pubblica e per la transizione ecologica. Questo però non significa abbandonare la battaglia contro la violenza sulle donne, le discriminazioni delle persone Lgbtq+ o le deportazioni dei migranti".Pd e M5s, la foto con cui la Lega li umilia: "Mi chiamo Giuseppe e da due giorni...""Ecco gli wokisti anonimi, vedove della schwa, degli asterischi, della cancel culture, del ddl Zan (bloccato grazie...Più critico invece Rocco Casalino, ex portavoce di Conte che sempre al Corsera si dice d'accordo con Giuseppi: il movimento woke "ha portato attenzione su discriminazioni e diritti Lgbtqia+, ma alcune estremizzazioni hanno finito per danneggiare la comunità". "Immigrazione ed estremismo islamico sono tra le principali preoccupazioni degli italiani e anche di molti omosessuali, che temono per la comunità Lgbtqia+ in Europa. Mi dispiace che il centrosinistra non parli a chi, nelle periferie e nelle fasce più deboli, vive le difficoltà di un'integrazione tra culture diverse, anche sulla sicurezza". "Penso a chi arriva da Paesi dove l'omosessualità o l'adulterio possono essere puniti con la morte - conclude Casalino -. Mentalità così radicate non cambiano attraversando una frontiera. L'integrazione richiede tempo e investimenti culturali". Giuseppe Cruciani smaschera la sinistra: "Retromarcia? Ci prendono solo per il c***o"