È iniziata la nuova stagione del Ghilarza, che dopo quindici anni torna a disputare il campionato di Prima Categoria, girone C. Una ripartenza obbligata dopo due retrocessioni consecutive, ma accolta con spirito costruttivo da tutto l’ambiente giallorosso. L’obiettivo è chiaro: ricostruire, ritrovare identità e rimettere in moto un progetto capace di riportare entusiasmo nella piazza. Sul campo, ad accogliere vecchi e nuovi giocatori, c’erano il presidente Fabrizio Miscali, i direttori sportivi Massimo Mura e Andrea Gosamo, insieme all’intero gruppo dirigente.
Il messaggio è stato netto: «Non guardiamo al passato. Ripartiamo da zero. Il campionato è importante, ma crediamo di aver allestito una rosa per ben figurare». Parole che segnano la volontà di lasciarsi alle spalle le delusioni e di costruire un percorso sereno, ambizioso e condiviso. Il tecnico Simone Deliperi, riconfermato alla guida della squadra, sarà affiancato dal preparatore atletico Alessandro Masotti e dal preparatore dei portieri Sebastiano Sanna.
Davanti alla squadra, Deliperi ha ribadito la sua filosofia: «Voglio una squadra con gli attributi, che in campo dia tutto. Lo spirito del gruppo deve essere unico: chi gioca, chi sta in panchina e chi va in tribuna deve sentirsi parte dello stesso progetto». Una linea che richiama appartenenza, sacrificio e unità, elementi fondamentali per affrontare un girone che si preannuncia competitivo e ricco di insidie. Accanto alla rosa principale sono aggregati diversi giovani del settore giovanile, chiamati a vivere un percorso di crescita dentro un gruppo che vuole ritrovare entusiasmo e continuità. La società punta infatti a valorizzare il vivaio, inserendo gradualmente ragazzi che possano rappresentare il futuro del club.









