La motocicletta tedesca DKW NZ-350-1 della Seconda guerra mondiale rinvenuta a inizio agosto nel Danubio, nel cuore di Budapest, all’altezza di piazza Batthyány sta tenendo con il fiato sospeso archeologi, storici e appassionati di storia militare.
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È raro, anche a livello mondiale, che un reperto del passato riaffiori in condizioni simili. La motocicletta tedesca richiama l’attenzione su quel periodo in cui quasi 50 mila soldati tedeschi e ungheresi morirono a Budapest, nel tentativo del Terzo Reich di guadagnare tempo contro i sovietici.
Fino alla primavera del 1944 l’Ungheria non era considerata un’area di operazioni militari. Da un lato perché la guerra non aveva ancora raggiunto i suoi confini, dall’altro perché gli Alleati non avevano iniziato a sottoporla a bombardamenti sistematici.
Tutto cambiò il 19 marzo 1944, quando le forze armate del Terzo Reich occuparono l’Ungheria. Per gli ebrei ungheresi e per la popolazione civile in generale fu una tragedia, ma lo fu anche per tutti quei soldati impiegati sul territorio ungherese al servizio dei sogni hitleriani.








