Il Tottenham di Roberto De Zerbi crolla 3-0 sul campo del Brentford e stecca l’esordio in Premier League nonostante i grandi investimenti estivi. Il tecnico italiano ammette le difficoltà: “Non siamo ancora una squadra” e chiede tempo per trovare equilibrio e identità.
Il nuovo Tottenham di Roberto De Zerbi non poteva immaginare un debutto peggiore in Premier League. Gli Spurs sono stati travolti 3-0 dal Brentford al Gtech Community Stadium, mostrando fin dalle prime battute evidenti problemi di organizzazione e di intesa. Una partenza sorprendente soprattutto considerando i 237 milioni di sterline investiti durante il mercato estivo per rivoluzionare la rosa.
De Zerbi ha mandato subito in campo diversi nuovi acquisti, tra cui Sandro Tonali, Andy Robertson, Marcos Senesi e Jan Paul van Hecke. La massiccia campagna di rafforzamento, però, non è bastata per evitare una prestazione negativa, con il Tottenham apparso spesso disunito e incapace di reagire alle iniziative dei padroni di casa. Il Brentford parte forte, il Tottenham va subito in difficoltà Il primo gol è arrivato al 12′: Sangare ha trovato spazio e ha servito in area Keane Lewis-Potter, completamente libero di battere Kinsky. Il centrocampista del Brentford è stato tra i grandi protagonisti dell'incontro, riuscendo a imporsi anche nella zona centrale del campo. Il Tottenham ha faticato a trovare contromisure e al 33′ ha incassato anche il raddoppio. Kinsky ha respinto il primo tentativo di Jensen, ma sulla ribattuta si è avventato Janelt, che ha firmato il 2-0.














