Poco più di un mese fa Luigi Cunti, sindaco di Fiorano Canavese, aveva scelto di affidare alle pagine de La Stampa l'accorato appello volto a scongiurare il drammatico epilogo a cui il piccolo Comune di cui è alla guida dal 2024 sembrava inevitabilmente destinato: rimanere senza medici di famiglia dopo le dimissioni, lo scorso anno, di uno dei medici di base del paese e l'imminente pensionamento della storica dottoressa Fraschetto. Poi la svolta. «L'articolo ha attirato l'attenzione del consigliere regionale Alberto Avetta, che ha portato il caso in Regione - racconta il sindaco Cunti -, per fortuna tra le tante persone che lo hanno letto c'è stato anche il dottor Marco Silvestro, che pochi giorni dopo la pubblicazione del pezzo mi ha contattato, dando la propria disponibilità a rilevare i pazienti della dottoressa Fraschetto». Il sindaco Cunti: risolta in poco tempo l'emergenza Nel suo tono di voce non c'è più spazio per la rassegnazione delle scorse settimane. «Il nuovo dottore si è subito mostrato entusiasta di iniziare questa nuova avventura professionale a Fiorano e, data la sua età, non corriamo il rischio che vada in pensione a breve - ironizza Cunti -. Nemmeno i cittadini più ottimisti potevano immaginare che il problema sarebbe stato risolto in così breve tempo, anche considerata la cronica carenza di medici di famiglia con cui molti paesini sono ormai costretti a fare i conti». La scelta professionale del dottor Silvestro Fiorano, piccolo centro di 730 abitanti a una manciata di chilometri da Ivrea, non è infatti l'unico Comune del Canavese a lamentare l'assenza di medici di base. Una situazione ben nota al dottor Silvestro che, venuto a conoscenza dalle pagine de La Stampa della situazione di emergenza del paese guidato dal sindaco Cunti, ha scelto di farsi avanti per garantire la continuità assistenziale. Ambulatori a Fiorano, Lessolo, Salerano e Samone «Lavoravo nella Casa di Comunità di Ivrea - precisa il medico, che vanta venticinque anni di esperienza - poi, vista la carenza di medici di base sul territorio, d'intesa con la direttrice del Distretto di Ivrea dell'Asl To4 e con i sindaci abbiamo deciso di ripristinare l'attività ambulatoriale nei Comuni più in difficoltà». Oltre a Fiorano Canavese, il dottor Silvestro copre i comuni di Lessolo, Salerano Canavese e Samone. «Sono in attesa di istruzioni per prendere servizio anche a Banchette - precisa -, a livello di distretto si sta puntando molto sulla medicina di prossimità». Da ottobre con 1.800 mutuati per coprire il fabbisogno Tutti gli ambulatori apriranno ufficialmente a ottobre, il tempo di portare a termine gli ultimi passaggi burocratici. «Da inizio agosto sto registrando un'iper-affluenza di pazienti, perché sono l'unico medico in attività nelle aree più disagiate del territorio, e questa condizione mi costringe a ricevere gli assistiti su appuntamento, fatte salve le situazioni più gravi. Ho accettato di avere 1.800 mutuati, anziché i canonici 1.500, così da coprire il fabbisogno dei vari Comuni». Perché la professione perde attrattività A Fiorano Canavese il dottor Silvestro svolgerà la propria attività nell'ambulatorio di via Circonvallazione 10, lo stesso utilizzato dai suoi predecessori. «La medicina generale ha perso attrattività per i giovani medici perché richiede un grosso impegno, anche burocratico, oltre che un minimo di esperienza - riflette il dottor Silvestro -. Il corso regionale di formazione specifica in medicina generale non pare aver suscitato nei neolaureati l'interesse sperato. Il vecchio sistema, in cui il punteggio era correlato agli anni di esperienza, implicava che i medici di famiglia che prendevano servizio fossero effettivamente pronti a gestire i pazienti e a coordinarsi con la burocrazia». E aggiunge: «I pochi giovani che scelgono questo percorso tendono invece ad evitare i piccoli centri, perché preferiscono lavorare in équipe, ad esempio ad Ivrea e a Pavone, sebbene i pazienti dei paesini siano più comprensivi di quelli di città. Occorrerebbe garantire maggiore indipendenza alle Regioni nella gestione della medicina territoriale, le cui criticità emergono non tanto nelle grandi città, quanto nei piccoli centri, proprio come Fiorano Canavese».
“Mi occuperò io dei pazienti di Fiorano”, il medico risponde all’Sos de La Stampa
Il comune canavesano era senza dottore. Marco Silvestro ha deciso di raccogliere l’appello del sindaco Cunti lanciato sulle pagine del nostro giornale







