L’estate non è ancora finita. Dopo la tregua che ha riportato temperature più sopportabili soprattutto nelle regioni settentrionali, una nuova rimonta dell’anticiclone africano è pronta a investire l’Italia nell’ultima settimana di agosto. Ma questa volta il Paese sarà nettamente diviso in due: il caldo più intenso riguarderà soprattutto il Centro-Sud e le Isole, mentre il Nord resterà ai margini della cupola anticiclonica e sarà raggiunto anche da nuove perturbazioni atlantiche. Già oggi, domenica 23 agosto, il cambiamento comincia a essere evidente. Il sole prevale su gran parte della Penisola e le temperature tornano a salire soprattutto al Sud e sulle due Isole maggiori, dove le massime possono raggiungere i 37-38 gradi. Al Centro-Nord, invece, i valori restano generalmente più vicini alle medie stagionali. È però da lunedì 24 che la massa d’aria molto calda proveniente dal Nord Africa comincerà a guadagnare terreno. Le temperature e i tassi di umidità sono destinati ad aumentare e già in Sardegna e Sicilia potranno essere raggiunti localmente i 40 gradi. La configurazione meteorologica vede infatti una vasta depressione sull’Atlantico, a sud-ovest dell’Irlanda, contrapposta a un promontorio di alta pressione che dal Nord Africa si estende verso il Mediterraneo. È lungo il bordo di queste due grandi strutture atmosferiche che si giocherà il tempo sull’Italia nei prossimi giorni. Martedì 25 il contrasto diventerà ancora più evidente. Una veloce perturbazione atlantica raggiungerà le regioni centro-settentrionali, portando rovesci e temporali soprattutto al Nord e, in parte, sulla Toscana. Contemporaneamente, al Sud e sulle Isole l’ondata di calore continuerà invece a intensificarsi. Il risultato sarà un’Italia meteorologicamente spaccata: instabilità e temperature relativamente contenute al Settentrione, sole e caldo crescente scendendo verso Sud. La fase più difficile è attesa tra mercoledì 26 e venerdì 28 agosto. Il rafforzamento dell’anticiclone africano farà aumentare ulteriormente le temperature sulle regioni centro-meridionali, con massime diffusamente superiori ai 36-38 gradi e punte oltre quota 40. Secondo le previsioni disponibili oggi, il culmine dovrebbe essere raggiunto tra giovedì e venerdì. I valori più elevati sono attesi nelle zone interne della Sardegna, dove si potrebbero raggiungere i 42 gradi, e in Puglia, con punte di 41 gradi nel Foggiano. Oristano potrebbe arrivare intorno ai 39 gradi. A rendere più pesante la situazione contribuirà l’umidità, con temperature percepite localmente superiori a quelle effettivamente registrate dai termometri. Diversa la situazione al Nord. Qui non sembra profilarsi, almeno per ora, il ritorno del caldo estremo sperimentato nelle precedenti fasi dell’estate. Le temperature dovrebbero oscillare intorno alle medie del periodo e il passaggio di impulsi più freschi atlantici manterrà una certa instabilità, soprattutto sull’arco alpino e sulle regioni settentrionali. Si tratta dunque di una nuova ondata africana, ma con caratteristiche differenti rispetto alle fiammate che nei mesi scorsi avevano coinvolto praticamente l’intero Paese. L’ultima settimana di agosto potrebbe così riproporre uno degli schemi meteorologici diventati più frequenti nelle estati italiane: da una parte masse d’aria subtropicali molto calde che risalgono dal Sahara attraverso il Mediterraneo, dall’altra correnti atlantiche che tentano di penetrare sull’Europa centrale e sul Nord Italia. Resta ancora da stabilire quanto durerà la nuova fiammata. Le previsioni a medio termine dell’Aeronautica Militare, aggiornate il 21 agosto e valide dalla settimana del 24, confermano uno scenario che va seguito con cautela man mano che aumenta la distanza temporale. Una possibile svolta viene intravista con l’avvicinarsi di settembre, quando l’anticiclone africano potrebbe progressivamente perdere forza lasciando spazio a condizioni meno estreme. Ma è ancora una tendenza, non una previsione definitiva. Per il momento la certezza è un’altra: dopo una pausa durata appena pochi giorni, l’estate rialza la testa. E per una parte consistente dell’Italia gli ultimi giorni di agosto rischiano di essere ancora una volta segnati dal caldo intenso.