Uno era stato condannato per violenza sessuale nei confronti di una ragazza con un ritardo mentale. Il secondo per reati in materia di droga. Entrambi socialmente pericolosi.

Il 14 e 18 agosto, la polizia di Stato di Monza e Brianza, grazie all’attività svolta dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione, ha dato esecuzione a due provvedimenti di espulsione nei confronti di altrettanti cittadini stranieri.

Il primo ha riguardato un cittadino pakistano di 48 anni, titolare di un permesso per soggiornanti di lungo periodo, successivamente revocato dal Questore. L’uomo è stato condannato dal Tribunale di Monza a 3 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata, sentenza successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Milano, per fatti commessi nel 2023 ai danni di una persona in condizioni di particolare vulnerabilità di cui aveva abusato a Vimercate. A seguito del provvedimento di espulsione adottato dal Prefetto di Monza per motivi di pericolosità sociale e della convalida dell’accompagnamento immediato alla frontiera da parte del giudice di pace di Monza, il pakistano è stato accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa e rimpatriato il 14 agosto.

Il secondo provvedimento ha interessato un cittadino albanese di 36 anni con diversi precedenti penali. Tra questi una condanna per falsità ideologica e una successiva condanna, alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione per detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso. Erano stati sequestrati complessivamente circa 2 chili tra eroina e marijuana, oltre a sostanze da taglio e materiale per il confezionamento: è stato rimpatriato il 18 agosto con la scorta della polizia fino all’aeroporto di Tirana.