HomeMacerataCronaca"Forza Italia non è un taxi per le candidature"Giannoni replica dopo l’ammutinamento di 200 iscritti: "Volevano imporre il nome del sindaco. Ora sono usciti allo scoperto"Giannoni replica dopo l’ammutinamento di 200 iscritti: "Volevano imporre il nome del sindaco. Ora sono usciti allo scoperto"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è anche la truppa di Vince Civitanova, compresi Fausto Troiani e Roberta Belletti, tra i 200 ammutinati di Forza Italia che hanno annunciato di non rinnovare le tessere, in polemica con la gestione del segretario cittadino Paolo Giannoni. Parecchi della lista civica di sono iscritti anche nelle liste berlusconiane e sono tra i rivoltosi. Ma Giannoni alza un muro: "chi ha fatto questa scelta è finalmente uscito allo scoperto. Un partito serio non si fonda su tesseramenti di massa promossi a fini tattici per tentare di condizionare dall’esterno la linea politica. Forza Italia non è un taxi sul quale si sale per una candidatura e dal quale si scende quando quel progetto prende un’altra strada".
Fischiano le orecchie a Vince Civitanova, imputata di aver messo in campo un’Opa su FI per spingere sulla candidatura a sindaco dell’assessore Roberta Belletti. "Chi oggi sceglie di restituire la tessera – precisa infatti Giannoni – aveva l’obiettivo di imporci da liste civiche e gruppi esterni nomi e decisioni, come si è tentato di fare anche nell’ultimo consiglio comunale. Di fronte al nostro no, è arrivata la riconsegna delle tessere. Una coincidenza che fa chiarezza e libera finalmente Forza Italia da ingerenze che nulla avevano a che fare con i nostri valori, ma molto con l’opportunismo politico". Un passaggio dedicato anche a Sergio Marzetti, "da diversi mesi pseudo-stratega per altri, ma in realtà grande assente forzista da tempo".











