VIGEVANO (Pavia) Prima gli insulti legati all’orientamento sessuale, poi una vera e propria aggressione un ventiquattrenne vigevanese lanciato nel Naviglio Sforzesco all’altezza del ponte della Giacchetta, in pieno centro. Nell’arco di qualche giorno i carabinieri di Vigevano hanno denunciato per reati di discriminazione legata all’orientamento sessuale, lesioni personali, minacce e resistenza a pubblico ufficiale due pregiudicati: P.B, 28 anni, sul cui capo pende un foglio di via obbligatorio dalla città; e O.Y.O.G., 30 anni.

Fermati nelle vicinanze del luogo dell’aggressione in seguito a una telefonata di richiesta di intervento, hanno opposto resistenza ai militari brandendo una bottiglia di vetro. Sono stati immobilizzati e poi identificati. La vittima, una ventiquattrenne portato al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino, si è poi allontanata prima che i medici completassero il referto. "Nessuno dev’essere insultato, minacciato o aggredito per l’orientamento sessuale o qualsiasi caratteristica personale – affermano l’assessore alla Sicurezza Domenico Cassese e l’omologo alla Coesione sociale, Barbara Verza – La coesione sociale passa anche dalla capacità di costruire una comunità dove le differenze non diventino motivo di paura, isolamento o violenza. Allo stesso tempo la vicenda presenta un ulteriore e distinto profilo che, come amministratori, riteniamo doveroso evidenziare. Il rispetto delle forze dell’ordine è un principio fondamentale per la sicurezza di tutta la comunità. Chi interviene in una situazione di emergenza per prestare soccorso, tutelare una vittima e riportare sicurezza deve poter svolgere il proprio compito senza essere a sua volta minacciato o ostacolato. Tutela delle persone, contrasto alla discriminazione, rispetto delle regole e di chi indossa una divisa sono elementi che appartengono alla stessa idea di sicurezza e di coesione sociale".