San Siro esaurito, entusiasmo da grande evento e un debutto in campionato che consegna gol, brividi e prime indicazioni rilevanti. La squadra di Chivu inaugura la stagione con un netto 4-1 sul Monza, punteggio ampio che restituisce però una gara a tratti: avvio fulmineo, blackout tattico nella parte centrale del primo tempo e ripresa travolgente, in cui profondità della rosa e giocate dei singoli risultano decisive.
L’inizio nerazzurro è da togliere il fiato. Bastano sei minuti a Calhanoglu per sbloccare: conclusione potente e improvvisa dalla distanza che coglie di sorpresa Pizzignacco e vale l’1-0. Con il pallino del gioco saldamente in mano, la serata sembra in discesa per i padroni di casa.
Ma, nel calcio d’esordio, fiammate e cali di tensione sono dietro l’angolo: poco prima della mezz’ora il Monza reagisce sfruttando lo spazio a centrocampo. Varela è rapidissimo a infilarsi dalla destra e, con un diagonale preciso, trafigge Martinez. Il pareggio gela per un attimo lo stadio e rallenta l’Inter, che fatica nel palleggio e nella creazione di occasioni pulite, subendo le transizioni di un Monza abile a utilizzare i metri concessi.
Al rientro dagli spogliatoi l’Inter cambia marcia e impone la propria superiorità. A spezzare l’equilibrio è Zielinski: raccoglie al limite un pallone respinto coi pugni da Pizzignacco e lo scarica nella porta sguarnita. Il raddoppio scuote il Monza e i nerazzurri affondano. Al 55' la freschezza dei singoli illumina San Siro: Diouf converge dalla destra e serve un pallone perfetto che Esposito trasforma in rete con un tacco vincente, la giocata che di fatto indirizza il risultato.











