ROMA – Si è concluso il terzo Convoy organizzato dalla campagna Let Cuba Breathe: la delegazione italiana è rientrata dopo due settimane di viaggio attraverso l'isola, da Granma a L'Avana, in un percorso che ha toccato consultori, ospedali, policlinici, scuole e progetti sociali per l'infanzia, spingendosi anche in comunità di montagna raggiungibili solo attraversando fiumi e rilievi.

Il bilancio della missione. Comprende la consegna di 79 casse di aiuti - farmaci, materiale medico-sanitario, latte in polvere pediatrico, materiale scolastico e sportivo, con un peso medio tra i 15 e i 20 kg ciascuna - distribuite lungo tutto il percorso. Tra le tappe principali: la comunità di Guamá, nella Sierra Maestra (Santiago de Cuba), dove gli aiuti hanno raggiunto un consultorio medico e la Scuola Primaria Máximo Gómez; l'Ospedale Generale Rurale Emilio Bárcenas e la Scuola Mártires del Moncada di Boca de Mícara, nel municipio montano di Segundo Frente; l'Hospital Infantil Sur Docente di Santiago de Cuba, dove sono stati consegnati aiuti destinati ai bambini oncologici della provincia; e il consultorio e la Scuola Antonio Maceo Grajales della comunità di Manaca, tra le montagne caffeicole di Contramaestre. A questi si è aggiunta una parte del carico di un container coordinato con organizzazioni spagnole, già arrivato sull'isola nelle settimane precedenti.