Portoferraio (Livorno), 22 agosto 2026 – É stato trasferito all’ospedale di Livorno con 30 giorni di prognosi e probabilmente dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico, Werner Norbert Nehls, il tedesco di 64 anni aggredito in barca in località Magazzini il 21 agosto scorso da un 22enne elbano residente a Schiopparello, in seguito ad una lite scoppiata nel cavone di poppa, probabilmente legata all'esecuzione di un lavoro di meccanica o al pagamento dello stesso. Il suo trasferimento a Livorno, effettuato dai volontari della Misericordia di Porto Azzurro, si era reso necessario in un primo momento per la brutta ferita al braccio che rischiava di coinvolgere un'arteria, solo in seguito è emersa la complicazione relativa ad una frattura facciale. L'uomo infatti è stato ferito anche ad uno zigomo, un orecchio e vicino ad un occhio. Sembra che il giovane aggressore, impiegato nell'officina di un'azienda di forniture alberghiere, si trovasse a bordo del cabinato di 15 metri «Unica Diving» - alla fonda nella rada del Portoferraio - per svolgere alcuni lavori di meccanica sull'imbarcazione.
Il sub tedesco Werner Nehls vive da anni all'isola d'Elba, dove gestisce la scuola di immersioni ‘Unica Diving’. Il 22enne elbano in passato si sarebbe reso protagonista di un altro terribile atto di violenza. Alle prime luci dell'alba del 18 febbraio 2024 il giovane aggredì con un paio di forbici la madre che stava dormendo, procurandole varie ferite alla testa. Fu lui stesso a costituirsi presso la caserma dei Carabinieri di Portoferraio con le mani ancora sporche di sangue, poi – fatte le dovute verifiche - la Procura di Livorno aveva convalidato la misura cautelare in carcere per tentato omicidio. Provvidenziale l’intervento via mare dei militari del Nucleo Navale dell’Arma elbana allertati dalla compagna del sub.








