Rimini, 22 agosto 2026 – Il lungomare di Rimini in queste ore è un mare di bandiere, striscioni, cartelli e cappelli colorati a perdita d’occhio. Già dal primo pomeriggio la zona del porto è stata presa d’assalto, sotto il sole cocente, di fronte ad una spiaggia straripante di fedeli arrivati da ogni parte d’Italia e dall’estero, chi dall’Argentina, chi dal Perù: è il grande giorno di Papa Leone XIV a Rimini, tra Meeting, Duomo e messa al porto. L’arrivo del Pontefice in piazzale Boscovich, nel tardo pomeriggio, ha catalizzato un’intera città, consapevole di star vivendo un capitolo di storia atteso da ben 44 anni, quando a Rimini venne Papa Giovanni II.
Il caldo di fine agosto non ferma nessuno: le famiglie si organizzano con borracce d’acqua e ventagli di fortuna, mentre i volontari si muovono tra la folla distribuendo acqua e indicazioni.
Ogni tanto un applauso spontaneo attraversa la spiaggia e fa vibrare l’attesa collettiva. L'arrivo del Papa al porto di Rimini (foto Ansa)
“Una ventata di positività in un periodo buio”
Raffaella Montevecchi arriva da Roncofreddo: "Ci tenevo ad essere qui oggi — racconta — L’arrivo di Papa Leone è una ventata di positività in un periodo buio, che ci fa sperare e confidare sempre più nell’amore di Cristo e di ciò che il Santo Padre rappresenta”.













