Assomiglia a un distributore automatico di bevande, ma dentro non ci sono lattine: ci entra una persona. Si chiama Do Hiemon Box ed è la cabina refrigerata che in Giappone chiamano «frigorifero umano» – l’espressione è usata dallo stesso produttore – pensata per far scendere in fretta la temperatura corporea di chi lavora sotto il sole. La cabina mantiene al proprio interno una temperatura di circa 15 gradi e indirizza sulla testa, sul collo, sulle spalle e sulla schiena un getto d’aria raffreddata fino a 5 gradi.Chi l’ha costruita e quanto costa

Il dispositivo è stato sviluppato congiuntamente da SDRS, azienda giapponese specializzata in sistemi di refrigerazione e distributori automatici, e dal fornitore di attrezzature industriali Trusco Nakayama, che lo commercializza come proprio prodotto dal primo aprile 2026. Il richiamo ai distributori refrigerati diffusi in tutto il Giappone è dichiarato: la porta è in acrilico e si apre spingendo dall’interno, così che da fuori si possa vedere chi c’è dentro.La scheda tecnica indica dimensioni di 931 per 1.202 per 2.031 millimetri, un peso di 293 chili, una portata di 150 chili e una capienza di una sola persona. Funziona con una presa domestica giapponese da 100 volt e non richiede lavori di installazione, dichiara un consumo di 0,51 kWh con una temperatura esterna di 35 gradi e ha un grado di protezione dall’acqua dichiarato equivalente a IPX3, che ne consente l’uso anche all’aperto. La protezione dalla polvere, precisa l’azienda, non è stata testata. Il produttore raccomanda l’impiego in un intervallo di temperatura ambientale compreso tra 20 e 35 gradi.Il listino è di 1.500.000 yen, tasse escluse, tra gli 8.000 e i 9.000 euro secondo le conversioni riportate dalla stampa internazionale. Il prodotto è rivolto soprattutto a imprese ed enti e Trusco Nakayama non effettua vendita diretta agli utenti finali, che devono rivolgersi a un rivenditore.Perché nasce: le nuove regole contro i colpi di calore