La Polizia di Stato ha disposto la sospensione per sette giorni dell’attività di un bar di Caltagirone, divenuto punto di ritrovo abituale di persone con precedenti penali.
La misura, firmata dal Questore di Catania ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, è stata notificata al titolare dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone. Il provvedimento si inserisce nell’ambito dei controlli costanti su bar, pub, chioschi e centri scommesse finalizzati alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Dagli accertamenti svolti dall’agosto dello scorso anno fino a poche settimane fa, è emerso che il pubblico esercizio era frequentato in modo sistematico da pregiudicati ritenuti responsabili di reati di particolare allarme sociale, tra cui spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, furto, violenza sessuale, rissa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, minaccia, porto di armi o oggetti atti a offendere e danneggiamento.
In due diverse circostanze è stata inoltre riscontrata la presenza di soggetti già segnalati quali assuntori di droga. La frequentazione non occasionale di tali clienti, rilevata in un arco temporale significativo, è stata valutata come un concreto fattore di rischio per la collettività. Conclusa l’istruttoria a cura della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata quindi disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del locale per sette giorni, in applicazione dell’art. 100 TULPS.






