Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’empatia arriva in fabbrica: a Cittadella (Padova) ha fatto il suo debutto la catena di montaggio che adegua il ritmo sulla base dell’età e dell’affaticamento degli operai che vi lavorano. È stata la Bnp, azienda locale che si occupa di postazioni di lavoro ergonomiche, accessori e supporti per l’operatore in catena, a scegliere di innovare collaborando insieme al Lab Village dell’Università di Padova, scrive il Corriere del Veneto, all’interno della rete iNest finanziata dal Pnrr. Quello iNest è un ecosistema dell’innovazione, composto di reti di Università statali e non, enti pubblici di ricerca, enti territoriali, altri soggetti pubblici e privati.

La Bnp ha tarato la catena di montaggio del futuro. Grazie anche al progetto CoAdapt, di cui è partner insieme all’ateneo padovano, quello di Helsinki ed altre realtà (il programma è stato in parte finanziato dall’Unione europea e unisce realtà da Belgio, Finlandia e Italia), l’azienda di Cittadella ha collaborato con i ricercatori padovani. Questi ultimi hanno sviluppato dispositivi indossabili come occhiali per l’eye tracking, magliette intelligenti ed elettrodi che rilevano l’affaticamento in tempo reale: i dati arrivano al cobot, il robot che lavora con l’operaio, il quale modifica la propria velocità per adattarsi al livello di affaticamento rilevato. Non è stato facile superare i problemi giuridici in tema di privacy, ma per Bnp la tecnologia integra l’uomo e scarica sui robot le routine più noiose.