di
Monica Ricci Sargentini
L’attacco nella regione di Sagaing, roccaforte della resistenza alla giunta. Le vittime stavano partecipando ad un ritiro. Secondo testimoni, il caccia è tornato per un secondo bombardamento mentre erano in corso i soccorsi.
Un caccia dell’esercito birmano ha bombardato un monastero buddista mentre oltre cento persone partecipavano a un ritiro di meditazione. Almeno 14 civili sono morti e una ventina sono rimasti feriti nell’attacco avvenuto venerdì mattina nel villaggio di Swel Le Oh, nella regione di Sagaing, nel Myanmar centrale.
Secondo la Civil Defence and Security Organization della municipalità di Myaung, fra le vittime ci sono undici uomini e tre donne. Il monastero si trova circa 75 chilometri a ovest di Mandalay, la seconda città del Paese. L’attacco è avvenuto intorno alle 9 durante la Quaresima buddista. Secondo un abitante citato dall’Associated Press, un caccia avrebbe sganciato due bombe a distanza di circa quindici minuti. Una ha colpito il complesso del monastero, l’altra ha danneggiato una casa vicina nella quale si trovavano più di cento persone impegnate in un ritiro di meditazione di una settimana.











