Oggi, quando si sceglie un blush, la vera domanda riguarda soprattutto la texture: crema, liquido e polvere possono infatti regalare risultati molto diversi anche quando la tonalità è la stessa, passando da un finish traslucido ad uno più saturo e definito. Merito delle formule innovative che hanno trasformato uno dei prodotti più classici del make-up in uno dei più versatili. La scelta, dunque, non dipende soltanto da quale nuance scegliere, ma anche e soprattutto dall’effetto desiderato, dalla tipologia di pelle su cui si applica e dal modo in cui si costruisce il resto del make-up.
Blush in crema: per un effetto naturale
Morbido, fondente e facile da modulare, il blush in crema è la texture da scegliere quando si desidera un risultato fresco e naturale. A differenza della polvere, tende a fondersi con la base anziché rimanere visivamente sulla superficie, creando quell’effetto bonne mine che simula il colore naturale delle guance.
Disponibile in varie tipologie, alle classiche formule in pot si affiancano gli stick, più pratici da utilizzare, i balm traslucidi e le nuove consistenze gel-crema o cream-to-powder, che mantengono la scorrevolezza della crema ma si asciugano con un finish più asciutto e vellutato.






