Ultraleggero precipitato in Calabria, al via il sopralluogo dei periti. Lunedì le autopsie sui corpi di Carlo Arnolfo e Angela Buccico da cui potrebbero emergere altri elementi fondamentali per comprendere le cause dell’incidente. Le comunità di Roma e Matera aspettano per l’ultimo saluto.

Diventa un vero e proprio puzzle da ricostruire, quello dell’ultraleggero scomparso domenica dai cieli della Calabria e ritrovato mercoledì a Laghicello di Fuscaldo, con a bordo i corpi di Carlo Arnolfo e Angela Buccico. Toccherà infatti ai periti Walter Curione, specialista dell’Aeronautica Militare, e all’ingegnere Salvatore Cetraro, ricostruire le cause dell’incidente che ha portato alla morte dei due avvocati di Roma e Matera che domenica mattina viaggiavano da Capo d’Orlando verso Sibari dopo aver trascorso il ferragosto. Curione e Cetraro anche ieri hanno svolto sopralluoghi per esaminare la distribuzione dei resti dell’aereo e la sua traiettoria fatale.

LE INDAGINI DEI PERITI SULL’ULTRALEGGERO PRECIPITATO IN CALABRIA E GLI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI

Il macabro mosaico da analizzare si sta componendo in queste ore in un hangar dell’aeroporto di Crotone dove i pezzi che si stanno recuperando dal luogo della tragedia vengono trasportati sotto la supervisione della Procura di Paola. Il Tecnam P2008, pilotato da Arnulfo, non ha scatola nera e questo rende ancora più complicata e lunga ogni ipotesi di ricostruzione dei fatto. L’incarico prevede 90 giorni per la consegna della perizia, prorogabili nel caso dovesse emergere la necessità di ulteriori approfondimenti. Intanto le domande sono sempre più stringenti: dalla dinamica dell’incidente, alla probabili cause il campo resta aperto a ogni ipotesi. Il 24 agosto, nel frattempo, è prevista l’autopsia su Carlo Arnulfo e Angela Buccico. Anche da questo esame emergeranno ulteriori elementi necessari a chiarire le cause della morte delle due vittime e dunque quelle della caduta del velivolo.