Il cuginetto della bimba morta ricoverato all’ospedale dei Bambini è risultato positivo alla difterite. Lo comunica Domenico Cipolla direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Arnas Civico. «Sta migliorando clinicamente - dice il direttore sanitario - Abbiamo dosato anche le immunoglobuline antidifteriche che sono presenti a buon titolo e protettive, lo teniamo in osservazione e isolamento e controlliamo ogni funzionalità clinica».I sintomi che aveva fatto registrare il piccolo erano un po' di febbre, qualche placca e un po' di disfonia.«Ma siamo assolutamente tranquilli - aveva detto nei giorni scorsi alla Tgr Rai Sicilia il direttore sanitario Cipolla - soprattutto perché è un bambino vaccinato». Tutti i familiari dopo la morte della bimba sono stati vaccinati. E ci sarebbe stato un aumento del numero di persone che, dopo il tragico caso, si sono affrettate a farlo.Adesso l’obiettivo è ricostruire la catena epidemiologica e l’Azienda sanitaria provinciale ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti. Prosegue al contempo l’inchiesta della procura che ha disposto l’autopsia e i carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche.Intanto la procuratrice per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna ha aperto un fascicolo civile per valutare la responsabilità genitoriale dei genitori di Anna Rosa. La bambina come gli altri quattro fratelli non era stata vaccinata per scelta dalla madre e dal padre.La Procura per i minorenni ha ascoltato i medici e la pediatra che ha visitato la bambina nei giorni precedenti al primo ricovero all’ospedale Cervello. La pediatra ha riferito agli inquirenti la difficoltà di immunizzare i piccoli del quartiere. Nel provvedimento si legge «che nel quartiere Zen vi è una credenza popolare secondo cui i bambini a seguito delle vaccinazioni diventano autistici e per tale motivo si rifiutano categoricamente di effettuare la vaccinazione obbligatoria ai propri figli».