Un test di Altroconsumo su 40 repellenti per bambini rivela che molti prodotti "baby" o "kids" non offrono protezione reale. Ecco quali funzionano e cosa guardare in etichetta.
@AI generated
Indice
I prodotti promossi, fascia per fascia d’etàIl problema è nel claim, non nel repellenteDa che età si può usare un repellenteCome distinguere un vero repellente da un cosmetico profumato
Quaranta prodotti pensati per l’infanzia, e la scritta “per bambini” che da sola non basta a garantire nulla. È quanto emerge da un’indagine di Altroconsumo, che ha passato al setaccio oltre 90 repellenti antizanzare in commercio, isolando quelli destinati ai più piccoli per capire se mantengano davvero le promesse stampate sulla confezione. Il risultato non è molto rassicurante, visto che una parte consistente dei prodotti “baby”, “kids”, “junior” o “family” risulta poco efficace, perché si tratta in realtà di cosmetici a base di oli essenziali. Altri, al contrario, contengono la dietiltoluamide (DEET), una sostanza che funziona, e pure bene, ma che Altroconsumo sconsiglia in via precauzionale per la sensibile pelle sensibile dei bambini.






