L’azione congiunta delle forze dell’ordine ha travolto il territorio crotonese attraverso una vasta operazione ad alto impatto disposta con ordinanza dal Questore di Crotone, Renato Panvino, a seguito dell’intesa raggiunta in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica coordinato dal Prefetto Franca Ferraro. Le verifiche si inseriscono nel piano d’azione nazionale e transnazionale Focus ‘Ndrangheta e hanno visto operare in perfetta sinergia gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto e la Polizia Locale sotto la guida di un Funzionario della Polizia di Stato. L’obiettivo primario è stato il monitoraggio a tutto campo delle arterie stradali, dei veicoli, dei soggetti in transito e di numerose attività commerciali.

Blocco del litorale

Il primo grande fronte dell’operazione ha visto protagonista la Polizia Amministrativa e la Capitaneria di Porto, impegnate in un approfondito controllo interno a uno stabilimento balneare dotato di servizio bar e ristorazione. Nel corso degli accertamenti sono stati identificati sei lavoratori, cinque dei quali muniti di regolare contratto d’assunzione, mentre la posizione del sesto dipendente è attualmente al vaglio degli ispettori per riscontrarne l’effettiva regolarità. Contestualmente, gli uomini della Guardia Costiera hanno fatto scattare il sequestro amministrativo per sette chili e mezzo di prodotti ittici completamente privi della necessaria documentazione di tracciabilità. L’irregolarità è costata al titolare una sanzione di duemila euro e un formale invito a presentare ulteriori atti per verificare la sussistenza di altre violazioni.