Giorgio Scalvini sul prato della New Balance Arena durante il match con l’HapoelRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLavori ancora in corso nel cantiere Atalanta. Lo 0-0 nell’andata casalinga dei playoff di Conference, al netto dei meriti tattici dell’Hapoel Tel Aviv, ha mostrato una Dea ancora indietro nell’acquisizione dei nuovi meccanismi tattici di Sarri, soprattutto dal centrocampo in su, mentre in difesa la squadra ha tenuto meglio. Luci, soprattutto nel finale con i due gol sfiorati dal gladiatore Krstovic, e ombre per i nerazzurri.
"Ogni volta che riceviamo palla pensiamo a che posizione abbiamo, a quello che dobbiamo fare, e questo ci rallenta un po’ la fluidità della manovra. Ma ho visto anche aspetti positivi, la squadra è ordinata e da tre partite non prende gol", ha spiegato giovedì notte Sarri, tracciando un bilancio inclusivo anche delle amichevoli di agosto contro Schalke04 e Athletic Bilbao, avversari di livello tecnico superiore all’Hapoel, che ha compensato con una migliore condizione atletica e una grande compattezza tattica.
"Siamo una squadra in costruzione. Per alcuni aspetti sono contento e positivo, ma dobbiamo migliorare in tanti altri", ha rimarcato Sarri. Lamentandosi della mancata spinta dei terzini Bellanova e Bernasconi e del mancato apporto offensivo degli esterni Zalewski e Raspadori. Ricordando poi che la sua squadra sta pagando dazio alla condizione ancora da migliorare dei reduci dal Mondiale, rientrati a fine luglio, e alle assenze di Hien, Sulemana, Ahanor e soprattutto De Ketelaere. Il gioiello di Bruges ha smaltito un problema muscolare e ieri ha svolto una seduta parziale con il gruppo: salvo ricadute ci sarà domani sera contro il Sassuolo e avrà poi qualche altro giorno per essere pronto per l’Hapoel. Altri giorni di lavoro aiuteranno anche Ederson e gli altri reduci dal Mondiale ad avere più benzina. Discorso analogo per uno Scamacca, sparito nella ripresa dopo un buon primo tempo.












