TRENTO. Sin dai primi giorni estivi, il Trentino si è trovato a far fronte alle più svariate condizioni meteorologiche. Dal caldo torrido, con picchi oltre i 40°C, ai violenti temporali improvvisi che hanno causato danni difficilmente quantificabili. È stata questa l'estate dell'attesa di ordinanze sul caldo e di ragionamenti sulle risorse idriche, ma negli ultimi giorni è stato un dramma a polarizzare l'attenzione anche sui temporali. La tragedia è avvenuta lunedì, costando la vita a Gustav Wiesler, 42enne di Tubre, in Alto Adige. L'uomo aveva raggiunto la cima del Piz Starlex, a 3.075 metri di quota in Val Monastero, quando alle avvisaglie di un imminente temporale aveva deciso di ritornare a valle, venendo però colpito da un fulmine dopo quattrocento metri di discesa.
Dati alla mano, il periodo che va da luglio ad inizio settembre è quello più interessato dal fenomeno dei temporali, cui si accompagnano numerose scariche elettriche. Non mancano notizie da tutta Italia sull'incremento di vere e proprie "tempeste di fulmini", con picchi in alcune zone di oltre 21mila fulmini in sei ore, come accaduto in Toscana. Il Trentino non è escluso dal fenomeno e anche nei prossimi giorni potranno verificarsi nuovi temporali, come conferma Andrea Piazza di Meteotrentino: «Già da domani (oggi per chi legge) abbiamo qualche situazione di rischio, con l'intensificarsi di fenomeni soprattutto a partire da giovedì sera che potranno prolungarsi fino a venerdì - ma sottolinea anche - questi temporali in arrivo sono di stampo autunnale con precipitazioni più diffuse e dovute alla perturbazione atlantica sul Paese. Quelli che hanno caratterizzato le settimane scorse erano invece "temporali di calore"».






