Davide Zanon, presidente di CodiciRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer contrastare il caro libri scolastici molte famiglie si affidano al settore dell’usato, ma non sempre è facile reperire i testi giusti, anche a seguito delle nuove edizioni dei libri scolastici che rendono obsolete, dopo pochi anni, le precedenti pubblicazioni.
"È difficile vendere i testi dei propri figli, libri ancora buoni e che avrebbero potuto essere ancora proficuamente utilizzati da studenti – sottolinea Davide Zanon, presidente dell’associazione a tutela dei consumatori Codici, di Meda –. Le nuove edizioni li hanno ’bruciati’ e molti genitori sono costretti a buttarli via".
Ma 350 euro per i soli libri del primo anno, esclusi dizionari e tutte le altre spese scolastiche, sono una cifra pesante per molte famiglie.
Il problema è aggravato dal fatto che il mercato dell’usato viene continuamente indebolito da cambi di edizione che rendono difficilmente utilizzabili testi di appena uno o due anni prima. Un libro scolastico non può diventare vecchio prima ancora di essere usurato. In un territorio come la Brianza, dove il costo della vita è già elevato, questo rischia di trasformare il diritto allo studio in una voce di spesa sempre più difficile da sostenere.







