Attimi di paura al parco dei Canapè dove una donna, nella serata di giovedì, è stata avvicinata e importunata da uno sconosciuto mentre si trovava nell’area verde con i figli. La situazione è poi degenerata quando l’uomo ha inseguito la giovane mamma fino alla macchina, nonostante le incessanti richieste di allontanarsi. All’arrivo della pattuglia della polizia l’uomo si è dileguato facendo perdere le sue tracce. A denunciare l’accaduto è stata proprio la donna che attraverso un video pubblicato sui social ha mostrato lo spiacevole episodio. "Non erano nemmeno le 21 - spiega la vittima, contattata dalla nostra redazione - quando sono arrivata al parco per far giocare i miei figli con i loro amici. Mi ero seduta lungo le mura quando un uomo sulla quarantina, credo nordafricano, si è avvicinato e ha iniziato a fare apprezzamenti sul mio aspetto. Poi è diventato sempre più insistente arrivando a mettermi una mano sulla coscia. A quel punto gli ho detto di allontanarsi e sono andata a sedermi dove c’era più gente". Passato un pò di tempo, mentre i bambini giocavano sotto il controllo di altri genitori, la donna si è allontanata per andare a recuperare una bottiglia d’acqua in macchina, essendo il parco sprovvisto di un bar. In quel momento l’uomo ha iniziato a inseguirla. "Ho cominciato a correre verso la mia auto - racconta la mamma - e mi ci sono chiusa dentro. Lui non se ne andava, mi mostrava dei soldi. Io continuavo a dirgli di andare via e ho fatto dei video. Avevo paura di cosa sarebbe potuto succedere". Poi, però, vedendo arrivare una pattuglia della polizia l’uomo si è dato alla fuga. Sui social la vicenda ha subito scaldato gli animi, spostando l’attenzione sulla nazionalità del malintenzionato. Ma il tema principale è quello fotografato dagli ultimi dati pubblicati dal Censis. In Italia 7 donne su 10 hanno paura di rientrare a casa la sera e negli ultimi cinque anni alcuni reati declinati soprattutto al femminile sono in crescita, tra questi le violenze sessuali, aumentate del 35%. A sottolineare che quello a cui assistiamo è innanzitutto una questione di genere. Non solo. Come denunciano molti residenti, il parco dei Canapè sta diventando sempre di più un luogo di spaccio e di degrado. I bagni vandalizzati e inutilizzabili, la chiusura e la mancata riapertura del bar, alcune zone scarsamente illuminate, fanno sì che l’area sia poco presidiata, rendendola un luogo in cui sentirsi poco al sicuro per una passeggiata serale. E i fatti di giovedì sera purtroppo lo confermano.