HomeUmbriaCronacaPerugia a caccia delle ambizioni perdute. L’addio di Faroni e l’avvento di GaucciCub pronto a ripartire con una nuova proprietà: dopo due anni ’argentini’, ecco una nuova società con Alessandro direttore sportivoPassaggio di consegne tra Faroni e Arena CuriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAncora un’estate calda, ancora una rivoluzione. A distanza di due anni, il Perugia calcio cambia ancora proprietà e passa (anche se si dovrà attendere l’atto dal notaio) ad Arena Curi.
Javier Faroni dopo un’avventura deludente, lontana da quelle che erano le aspettative maturate al momento dell’acquisto del club da Massiliano Santopadre, decide di chiudere la sua storia biancorossa. Questioni di salute, altre questioni personali scoppiate alla fine del 2024, investimenti importanti senza ritorno, hanno fatto dire basta al presidente argentino. E allora, Perugia per andare avanti fa ancora ricorso al passato, attingendo al periodo più fastoso della sua storia: quello dei Gaucci. Anche se in una veste differente.
Perché i fasti di big Luciano sono onestamente llontani. Riccardo prima e Alessandro oggi sono due dirigenti, il primo ha dato una grossa mano in corsa al Perugia finito nel baratro dopo dieci giornate, il secondo, invece, è entrato a pieni poteri nel Perugia che oggi inizia il suo nuovo campionato.






