ODERZO (TREVISO) - Uno schianto fortissimo squarcia il silenzio in viale Frassinetti giovedì sera: è in corso un temporale con forti raffiche di vento, stavolta a cadere non è stato uno dei tigli bensì a spezzarsi sono alcuni rami di un maestoso cedro, situato nel giardino di una casa privata abbandonata da anni. Nello spaccarsi, i rami sono finiti sopra al tetto dell'abitazione di proprietà della famiglia Franceschi; danneggiata la copertura, divelta l'antenna, si intravvedono danni anche al camino. L'albero è rimasto in piedi, tuttavia si nota che la pianta è in sofferenza, soffocata dall'edera, se dovesse essere investita da un'altra raffica potente è possibile che caschi del tutto, finendo addosso all'altra abitazione. La famiglia Franceschi è preoccupatissima, da anni va segnalando l'abbandono nel quale si trova l'immobile già di proprietà Magnoler.

Nel 2025 il Comune è intervenuto in via straordinaria, incaricando una ditta di eseguire una pulizia radicale, visto che i rami degli alberi e dei cespugli invadevano il marciapiedi di viale Frassinetti, impedendo il transito in sicurezza di bici e pedoni. Ma, dal 2025 ad oggi non è più successo nulla, anzi la vegetazione ha ricominciato a crescere, vista dal lato dell'argine la casa pare avvolta dalla foresta.«Quando nel 2025 vennero a disboscare – riferisce Sergio Franceschi, che ha avuto la casa danneggiata – avevo fatto presente che quell'albero era cresciuto troppo, che non era in salute e che era troppo vicino alla mia abitazione. Mi fu risposto che avrebbero provveduto. Invece non è stato fatto nulla, ad ogni temporale tremavamo al pensiero di ciò che poteva succedere ed ecco che è successo giovedì sera. Posso solo dire che è andata bene, nessuno si è fatto male». Avvertito lo schianto, Sergio Franceschi insieme alla moglie sono subito usciti per capire cosa fosse successo, per constatare che l'albero dall'altro giardino era finito sul loro tetto. È partita la chiamata ai vigili del fuoco che sono intervenuti per mettere in sicurezza l'area ma non hanno rimosso i rami né segato l'albero. L'immobile infatti è sottoposto a procedura giudiziaria, ad occuparsene è l'Istituto Vendite Giudiziarie. «Siamo intervenuti venerdì mattina contattando Istituto Vendite Giudiziarie che sta trattando la vendita all'asta e il custode nominato dal tribunale – riferisce Andrea Marchesin, comandante della polizia locale -. Appena potranno interverranno». Tra l'altro la vendita all'asta della villetta, realizzata nel 1961, è stata fissata per il prossimo 26 settembre; il prezzo base dell'immobile è fissato in 267mila euro, offerta minima di 200mila.«L'anno scorso – aggiunge Sergio Franceschi – quando vennero a disboscare, riferii ai vigili ed al custode dell'immobile che le piante erano in sofferenza. Vi è un altro albero, situato sul fronte della villetta che se dovesse cadere ci finirebbe direttamente addosso». Il villino un paio d'anni fa era salito al centro delle cronache per essere stato occupato abusivamente da alcuni extracomunitari che vi rimasero per diversi mesi, riducendo l'area esterna ad una discarica. Finalmente, nel marzo 2024, vi fu lo sgombero, attuato dai carabinieri con il supporto della polizia locale. Quanto avvenuto riporta l'attenzione sulla situazione del verde privato in stato di abbandono, vi sono altri casi in città. Una questione sollevata in consiglio comunale anche dalla consigliera Cristina Metto della minoranza OderzoBeneComune.Maltempo: allagamenti, grandine e blackout. In Veneto 50 interventi dei vigili del fuoco VIDEO