Pistoia, 22 agosto 2026 – “Mi sono sentito non protetto, tradito e abbandonato dalla mia Chiesa”. Don Massimo Biancalani non nasconde la propria amarezza dopo la rimozione dalle parrocchie di Vicofaro e Ramini. Ma, nel momento in cui la sua esperienza pastorale arriva al capolinea, il sacerdote rivendica, il giorno seguente la messa del vescovo Augusto Mascagna a Vicofaro, quanto fatto in dieci anni di accoglienza. Biancalani parla di una “esperienza straordinaria”, capace di coinvolgere migliaia di persone. Un percorso che, secondo il sacerdote, non può essere cancellato da una decisione della parrocchia.

Don Massimo, il nuovo vescovo ha parlato della necessità di un nuovo inizio per Vicofaro e di una ripartenza del cammino pastorale. Come ha accolto le sue parole?

“Le considero un tantino ipocrite, gli avevo anche chiesto di aspettare e riflettere sulla situazione. Va detta la verità: la Chiesa, inclusa la Caritas, mi ha lasciato solo. Quindi la situazione non è ’sfuggita di mano’, come qualcuno può pensare: è semplicemente la conseguenza di scelte compiute da chi poteva aiutarmi e non lo ha fatto. La Cei aveva messo a disposizione dei fondi, che non sono stati accettati, perchè?”. A sinistra l'annuncio del vescovo Augusto Mascagna; a destra don Patrizio Fabbri