In vista del passaggio alla terza generazione, a monte della quotata Danieli - leader mondiale nella produzione di impianti siderurgici - è avvenuto un importante riassetto.

Qualche settimana fa Anna Danieli e i fratelli Giacomo e Michele, figli della defunta Cecilia Danieli, hanno infatti deciso di separare le loro strade, finora comuni, nell'accomandita Gestion Magma (Gm) che controlla il 50% della Sind International detentrice del 68,21% del capitale - pari all'81% dei diritti di voto - della quotata.

Di Gm i tre Danieli erano soci col 33,27% ciascuno e accomandanti oltre che essere in parti eguali «beneficial owner» dell'accomandataria lussemburghese Marfi, che ha in mano l'1% della sapa italiana.

L'altro 49,9% di Sind International fa capo alla Gestion Jp controllata in parti eguali da Camilla Benedetti (prima figlia di Gianpietro scomparso nel 2024) e alla più giovane sorella Matilde, che hanno poi in comunione la quota restante.La scissione totale, non proporzionale e asimmetrica di Gm va a favore delle preesistenti Rising Sun, Mach3 Holding e Mimad Holding che fanno capo rispettivamente a Giacomo, Anna e Michele.

L'operazione, si legge nei documenti, «costituisce la naturale evoluzione di un processo di riorganizzazione, che trova fondamento nelle diverse scelte imprenditoriali e di vita a suo tempo intraprese dai discendenti di Cecilia Danieli, anche in ragione e in prospettiva di un ulteriore passaggio generazionale dalla seconda alla terza generazione delle famiglie discendenti dalla stessa Danieli».