A livello nazionale viene considerato il colpo a sensazione della Serie C. Perchè la carriera di Massimo Coda, attaccane svincolatosi dalla Samp, è di prim’ordine. Bisognerà verificare forma fisica e tenere conto dell’età (38 anni) che in un rodeo continuo come la Serie C meridionale rischia di incidere.

COLPO DI CODA. La storia di Massimo Coda è già nota: l’attaccante che nella stagione passata ha chiuso il suo percorso con la Samp segnando 9 reti, è svincolato ed è ormai un calciatore rossazzurro. Sarà annunciato nelle prossime ore ma è certo che assisterà dalla tribuna all’esordio dei nuovi compagni, opposti all’Inter U23. Poi si metterà a disposizione del tecnico Longo per cominciare a spingere i compagni di squadra nella nuova avventura in Serie C. Vedremo che tempi occorreranno. Su Coda - operazione avallata dal vice presidente Grella e messa in atto dal ds Varrà - in queste ore si scrive e si commenta a più non posso. L’età (38 anni) è un ostacolo? Per alcuni sì, per altri no. Sta di fatto che i 220 gol in carriera sono un biglietto da visita invidiabile, così come un altro numero, il 144, campeggia nel manifesto dei record della Serie B, visto che il giocatore di Cava de’ Tirreni, è il più prolifico marcatore della categoria cadetta di cui è stato due volte capocannoniere: nel 2021 e l’anno successivo sempre con il Lecce (22 e 20 reti rispettivamente). C’è tanto altro da raccontare: dalla coppa vinta in Slovenia con il Gorica (18 reti) nel 2013-14 alle promozioni in B e in Serie A.