Domusnovas. 22 agosto 2026 alle 00:08

Compie un passo importante l’iter per la bonifica da 9,2 milioni di euro del sito ex minerario di Barraxiutta: il Comune ha appena affidato l’aggiornamento del progetto esecutivo del 2010 di bonifica del sito, un passaggio celere che prelude alla gara d’appalto milionaria che verrà gestita, in qualità di centrale di committenza, dalla provincia del Sulcis Iglesiente. «Ci siamo - esclama l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Saba - dopo oltre 15 anni si volta pagina: elimineremo un’annosa bomba ecologica che è quasi certamente responsabile della periodica contaminazione delle nostre risorse idriche e puntiamo anche a mettere mano alla viabilità del sito ed ai tanti caseggiati ancora presenti in chiave di sfruttamento turistico». L’aggiornamento del progetto esecutivo (prezzi dei materiali, iter normativo e procedura amministrativa) è atteso già per fine agosto. Subito dopo verrà bandito l’appalto con i 9,2 milioni del programma Jtf (confermati a gennaio dopo la rinuncia alla stessa somma ottenuta nel 2023 con il programma Pnrr) per una bonifica che dovrà completarsi entro fine 2029. I contaminanti sono noti e da tempo registrati nel vecchio programma di caratterizzazione del sito: scorie di piombo, cadmio, arsenico, bismuto ed altri veleni sono andate a formare diverse discariche fin dalla dismissione nel 1980 del più grande sito minerario (120 mila metri quadri destinati fin dal 1895 all’estrazione di piombo, zinco ed annessi) del paese. Il progetto complessivo guarda anche all’utilizzo del sito in chiave di “turismo dolce” e al suo inserimento nel Cammino minerario di Santa Barbara. Per questa seconda fase del progetto occorrerà reperire circa 10 milioni di euro.