Gesico.22 agosto 2026 alle 00:09

Cinquant’anni in Toscana senza mai dimenticare le proprie radici. È la storia di Maria Luigia Pilia, per tutti Marisa, alla quale è stata assegnata la seconda edizione del premio “L’emigrato dell’anno”, inserito nel programma della Festa dell’emigrato di Gesico. Un riconoscimento che vuole valorizzare quei concittadini che, pur avendo costruito la propria vita lontano dall’Isola, continuano a mantenere vivo il legame con il paese d’origine e la Sardegna, riuscendo allo stesso tempo a inserirsi pienamente nelle comunità che li hanno accolti.

«È proprio questo il percorso di Marisa Pilia, emigrata in Toscana ormai mezzo secolo fa», sottolinea Carlo Carta, presidente della Pro Loco. La donna ha costruito a Montemurlo (provincia di Prato) la sua vita, avviato una solida attività imprenditoriale e conquistato nel tempo la stima e l’affetto della comunità. «Una presenza diventata un punto di riferimento anche per tanti emigrati sardi», conclude Carta. A consegnarle il riconoscimento sono stati la Pro Loco e il Comune. Per lei gli applausi del pubblico e l’abbraccio simbolico della sua comunità d’origine.

(sev. sir.)

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