Estate cafona22 agosto 2026 alle 00:11Un pezzo di spiaggia a Badesi era stata occupata con 109 posti
Le proteste fioccavano negli uffici comunali di Badesi da settimane, il tenore era sempre lo stesso: «A Baia delle Mimose si sono rubati un pezzo di spiaggia». Non uno o due ombrelloni lasciati in un angolo dell’arenile, ma un intero settore della superficie demaniale (quindi di tutti) occupata in pianta stabile da 97 ombrelloni e 109 sdraio (con annessi palette e secchielli per i bambini). Spiaggia privata di fatto, con tanto di catene per legare il “pacchetto” (ombrellone più lettino pieghevole) e scoraggiare i ladri. Sì, perché la distesa di ombrelloni era permanente, giorno e notte, dagli inizi di agosto. La riconquista di Baia delle Mimose è avvenuta tra il 18 e il 19 agosto. L’Ispettorato Forestale di Tempio ha coordinato una task force composta da guardie forestali e personale della compagnia barracellare e del Comune di Badesi. Unica possibilità per dimostrare “l’occupazione impropria di porzioni di arenile mediante il posizionamento di attrezzature” e quindi la violazione dell’articolo 3 dell’ordinanza balneare 2026, era agire nel cuore della notte. E così è stato, a Baia delle Mimose sono arrivati i barracelli con pick up, quad e carrelli. Nel buio più fitto è iniziata la “eradicazione” della distesa di ombrelloni abusivi. Il lavoro è durato diverse ore, sono stati portati via e sequestrati 97 ombrelloni, 109 sdraio, tavole da surf, sedie pieghevoli, salvagente e giochi per bambini. Stando alle indagini del Corpo Forestale, le persone che stanno trascorrendo le vacanze in un resort della zona hanno occupato militarmente un pezzo di spiaggia e utilizzato illegalmente lo spazio demaniale, in via esclusiva e senza interruzione.






