Di: Raphaël Grand/asch, articolo RTS - AC , adattamento in italianoLa governance della Fondazione Beloved, incaricata di sostenere le vittime della tragedia avvenuta a Capodanno a Crans-Montana, subisce delle turbolenze. Nelle ultime settimane si sono susseguite le dimissioni di rappresentanti svizzeri, francesi e italiani. Alcune fonti parlano di un clima pesante e poco costruttivo, proprio mentre sono stati effettuati i primi versamenti di denaro, come scrive RTS.La Fondazione e i suoi fondiLa Fondazione Beloved è stata creata su impulso del Canton Vallese ed è presieduta dall’ex consigliera federale Doris Leuthard. Attualmente gestisce 24 milioni di franchi, di cui 10 milioni provengono dal Canton Vallese, 7 milioni dal Canton Vaud e 1 milione dal Comune di Crans-Montana.Responsabilità enormiDiverse fonti vicine alla Fondazione ricordano che l’ente è stato creato in tempi molto rapidi per dare una risposta alle famiglie e ai congiunti delle 41 vittime. Ora che la Fondazione entra nella fase operativa, queste dimissioni suscitano interrogativi.Christian Cardon, direttore dell’ufficio esecutivo della Fondazione, parla della forte pressione che si è instaurata all’interno dell’organizzazione. Sottolinea le responsabilità dei membri incaricati di ripartire il denaro, con richieste che sono arrivate in massa fin dalla creazione dell’ente.Articolo legato alla trasmissione di RTS Forum del 21.08.2026 alle 18.02Poca trasparenzaAlcune famiglie si stupiscono della scarsa trasparenza della Fondazione riguardo a queste recenti dimissioni e si preoccupano delle conseguenze sulla ripartizione delle donazioni.Il direttore dell’ufficio esecutivo ridimensiona anche questo aspetto. Assicura che sono state prese decisioni di versamento, senza precisare importi ufficiali. Spiega che questi aiuti sono destinati prioritariamente a persone che non hanno ancora potuto ricevere indennità. Si tratta principalmente di persone che soffrono di gravi traumi psicologici e che spesso non sono state prese in carico negli ospedali dopo la tragedia.Christian Cardon riconosce che i membri del Consiglio della Fondazione sono stati forse scelti male all’inizio. Vede in queste dimissioni l’occasione di cercare nuovi profili più capaci di comprendere i bisogni delle famiglie, in particolare sugli aspetti legati ai traumi psicologici.Sopravvissuto di Crans-Montana, “sono fiero delle mie cicatrici”RSI Info 25.07.2026, 17:35 Crans-Montana: c'è un nuovo indagatoTelegiornale 18.08.2026, 12:30