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Redazione Milano

Oltre 250 millimetri di pioggia sulle Orobie, ponti crollati, strade e ferrovia interrotte. A Isola di Fondra evacuato un campeggio con 250 persone. Fontana: «Ho chiesto a Musumeci il riconoscimento dello stato di emergenza»

Quattrocento persone evacuate, ponti crollati, frane, torrenti esondati, strade interrotte. La Lombardia presenta il conto dell'ultima ondata di maltempo al governo. Dopo una giornata e una notte di piogge eccezionali soprattutto sulle montagne, il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni subiti. «Ho chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dall'ondata di maltempo che si è abbattuta in varie parti del territorio lombardo», ha detto Fontana. Gli assessori Gianluca Comazzi e Romano La Russa sono stati incaricati di preparare la documentazione. Musumeci, secondo quanto riferito dal governatore, ha assicurato che sottoporrà la richiesta al Consiglio dei ministri «non appena possibile».

Oltre 250 millimetri sulle Orobie. La cifra che racconta meglio di tutte la violenza dell'ondata di maltempo è quella dell'acqua caduta in montagna. Sulle Orobie sono stati registrati oltre 250 millimetri di pioggia, mentre sull'alto lago di Como si sono raggiunti i 240 millimetri. Alla stazione di Carona Lago Fregabolgia, a 1.955 metri di quota, sono caduti 253 millimetri dalla sera di mercoledì. Brembo, Oglio e Serio sono stati i bacini maggiormente sollecitati. E nelle valli l'acqua ha trasformato in poche ore torrenti e pendii in una minaccia per strade, ponti e abitazioni.